Bella Queer! Cineforum queer di Perugia_Programma di maggio 2012!!

Dopo il successo della programmazione marzo-aprile, ecco i nuovi appuntamenti di maggio!

Mercoledì 09/05

“Even cowgirls get the blue” (Gus van Sant, USA 1994)
Mercoledì 16/05

CORTI QUEER + LABORATORIO “TEST A TEST”
Corti:
“TODO EL MUNDO VEE PORN
O” (2′, SPAGNA 2007)
“UN BEU JOUR, UN COIFFEUR” (11′, FRANCIA 2004)
“ROCK BOTTOM” (22′, USA 22′)
CAMPAGNA DI PREVENZIONE DELL’AIDS (1′, Cile 2009)
JORGE LANATA PARLA DELL’ARCIVESCOVO DELLA PLATA 3′
tratti da: http://www.buzzintercultura.blogspot.it/
Laboratorio “Test a Test”:
Laboratorio di lettura, rilettura e discussione dei test sul desiderio “Smaschieramenti”. Riporta il tuo test, ti dirà cosa vuoi!
trovi qui il test: http://smaschieramenti.noblogs.org/gallery/5383/SMASCHIERAMENTI_QUESTIONARIO_09072008.pdf

Mercoledì 23/05
“Glue – Historia adolescente en medio de la nada” (A. Dos Santos, ARGENTINA 2006)

*

presso:
Consulta degli Immigrati, Via Imbriani 2 PERUGIA
(in fondo a via Alessi sulla sinistra!)

h 20 aperitivo 
h 21 proiezioni 

INGRESSO GRATUITO!

per info e curiosità:
bellaqueer@inventati.org
http://www.facebook.com/groups/247115255380721/

vedi lo spot: http://www.facebook.com/photo.php?v=2724752698178

Posted in General | Leave a comment

Amelia 28/04/12_ Apertura Sportello Donna!

Posted in General, generale, Utili Anti-Violenza | Leave a comment

Bella Queer! Cineforum queer a Perugia!

Dal 21 marzo 2012 ritorna il Cineforum Queer di Perugia! 

Bella Queer! Non è soltanto un cineforum, ma uno spazio di confronto e sperimentazione sul genere e il desiderio, gli stereotipi, le identità, le etichette, gli immaginari.

Mercoledì 21/03/2012
I ragazzi stanno bene (L. Chodolenko, USA 2010)

Mercoledì 04/04/2010
Tom boy (C. Sciamma, FRANCIA 2011)

Mercoledì 18/04/2012
Priscilla, la regina del deserto (S. Elliot, AUSTRALIA 1994)

Mercoledì 09/05/2012
Programmazione aperta…

h 20 aperitivo
h 21 proiezioni

presso: Consulta degli immigrati, Via Imbriani 2, Perugia

INGRESSO GRATUITO

per info e curiosità: bellaqueer@inventati.org
Tenetevi forte… E’ ORA DEL QUEER!

Questo è lo spot del Bella queer!


vedi lo spot!!

Posted in General | Leave a comment

Feminist Blog Camp_Torino28/29/30Ottobre

A Torino, presso l’Askatasuna, il 28/29/30 ottobre potrete partecipare al Feminist Blog Camp (http://feministblogcamp.noblogs.org). Una tre giorni di condivisione, seminari, workshop, proiezioni, dibattiti, musica, arte, spettacoli, reading, cultura, di info tecniche, confronti sul desiderio e la sessualità, precarietà, migranti e molto altro. L’iniziativa è totalmente autofinanziata e sarà realizzata dalle e dai partecipanti all’insegna dell’autogestione. Potrete trovare da dormire presso l’Askatasuna (http://www.csoaskatasuna.org/) in modo assolutamente gratuito (portate un sacco a pelo) e potrete contribuire o fruire della cucina organizzata dalle e dagli stess* partecipanti. Il Feminist Blog Camp è un evento che nasce dall’idea di blogger femministe e blogger disertori (del patriarcato) che costituiscono già una rete di attivismo antisessista nel web. E’ aperto a tutti e tutte, anche a chi non ha un blog. Il Feminist Blog Camp è immaginato, costruito, programmato in un confronto aperto e partecipativo attraverso l’uso di una mailing list di coordinamento delle e dei blogger. Coinvolge tante persone tutte egualmente meritevoli di aver assolto la funzione di aver determinato stimoli culturali contro la cultura sessista e autoritaria che costringe in più modi i corpi delle donne e quelli degli uomini che non vogliono assolvere ai ruoli imposti.

Se avete un blog, un sito, uno spazio online potete iscrivervi alla mailing list di coordinamento: http://www.autistici.org/mailman/listinfo/blogfemministi

Se volete contribuire, proporre, partecipare, chiedere informazioni o segnalare il numero dei partecipanti per consentirci di organizzare i luoghi in cui si dormirà, potete scrivere a feministblogcamp[chiocciola]grrlz[punto]net

Se siete su facebook potete trovarci qui: http://www.facebook.com/FeministBlogCamp?ref=ts

Su Twitter: http://twitter.com/#!/FemBlogCamp

Il Wiki (lo strumento di elaborazione collettiva e di scrittura partecipata di costruzione del Feminist Blog Camp): http://www.inventati.org/femblogcamp/

Il numero telefonico per contatti con i giornalisti e le giornaliste: 3425510325

Per dormire scrivi a: leonardi_daniela[chiocciola]hotmail[punto]it

Mandaci un contributo per le spese di autofinanziamento su conto postepay: Intestare a Camilla Rebora n° 4023 6006 0997 8681

Posted in General | Leave a comment

Ladyfest Roma 16-18 settembre 2011

LADYFEST ROMA *16*17*18 SETTEMBRE 2011

Tutte le info e il programma completo

La LadyFest è un happening di culture Queer e Femministe
che si tiene ogni anno in tutto il mondo,
sarà a Roma nella sua seconda edizione
dal 16 al 18 Settembre
al centro sociale La Torre in via Bertero 13.
La LadyFest_011 metterà al centro l’esplorazione degli immaginari legati ai corpi e alla sessualità, alla ricerca del punto di rottura della norma e del suo rovesciamento: dall’immaginario preconfezionato e disciplinante del potere al potere sovversivo e gioioso degli immaginari liberati. Lo faremo attraverso laboratori, performance, momenti di confronto, spettacoli, mostre, concerti, cui parteciperanno attiviste e artiste italiane e straniere. Ci sarà anche uno spazio LadyBaby dedicato alle bambine e ai bambini in modo che anche le mamme e i papà possano facilmente partecipare. Per chi viene da fuori e per chi ha voglia di viversi il festival non stop e di moltiplicare i momenti di socializzazione, sarà allestito un campeggio D.I.Y. nel parco della Torre dalla notte di giovedì 15 a quella di domenica 18.
Per informazioni scrivere a ladyfest-roma@inventati.org
Posted in eventi, generale | Leave a comment

RU486: sì al day hospital adesso!

Dopo mesi di battaglie per l’ottenimento del day hospital come regime di somministrazione della RU in Umbria arrivano le linee guida regionali e subito le prime polemiche e i gli ennesimi tentativi di un ridicolo quanto anacronistico boicottaggio dei diritti delle donne. 

Non staremo ad aspettare che qualcun altr@ decida per noi qual è il nostro benessere, con una retorica sulla nostra “sicurezza” che ci vuole incoscienti e bisognose di tutela. Ci sentiamo sicure senza preti, padri, papponi e protettori, quando abbiamo piena facoltà di scelta sul nostro corpo, come usarlo, come trarne piacere, dove portarlo, quando abbandonarlo, quando possiamo decidere sul nostro presente e programmare il nostro futuro!

Sulla nostra salute nessun compromesso! Sulle nostre vite decidiamo noi! E vogliamo farlo adesso!

 

Comunicato stampa
SI al Day-hospital in Umbria per la pillola abortiva RU 486
Il 26 Luglio 2011 la Regione Umbria si è finalmente espressa a favore del day hospital per la somministrazione della pillola RU486 per l’interruzione volontaria di gravidanza, dopo un anno esatto dal parere favorevole del comitato tecnico-scientifico nominato dalla regione stessa.
Ci è voluto tanto tempo per arrivare a questa delibera, che sembra più attenta a preservare certi equilibri politici che i diritti e la salute delle donne, dato che il Day-hospital non viene indicato, ancora, come una decisione definitiva ma si tratta di una sperimentazione di un anno.
Evidentemente l’Interruzione Volontaria di Gravidanza è un’argomento  che incute ancora terrore e genera ricatti politici, sebbene siano passati oltre trent’anni dalla vittoria del referendum del 1978 e della legge 194.
Come l’Europa dimostra, il day-hospital – e non i tre giorni di ricovero obbligatorio – è l’unica modalità che garantisce un libero ed incondizionato accesso alla pillola RU486 come modalità alternativa all’aborto chirurgico, realizzato in anestesia totale, più invasivo e pericoloso. La salute della donna è maggiormente tutelata dall’immediata presa in carico da parte dell’ospedale, che garantirà dal primo al quattordicesimo giorno di trattamento la continuità assistenziale con il regime di Day Hospital
I continui attacchi al diritto all’aborto risuonano dagli angoli più oscurantisti del cosiddetto movimento per la “vita” e dagli opportunismi della politica, che dovrebbe prendere esempio, invece, dall’esperienza europea di oltre venti anni.
Quello di oggi è un risultato importante, anche se parziale, per i diritti delle donne nella nostra regione, ottenuto nonostante le forti pressioni clericali e conservatrici e soprattutto grazie ad un anno di lotte del movimento femminista nelle piazze di Perugia e Terni. Solo il coinvolgimento diretto di tante realtà e associazioni di donne presenti sul territorio e nei consultori ha permesso di cancellare le prese di posizione di personaggi come Brega, dei teo-dem e del cattolicesimo più oscurantista.
Non è rispettoso nei confronti delle donne sminuire e strumentalizzare politicamente un percorso fisico e psicologico personale così intimo e delicato come l’aborto. Il Day Hospital è la modalità per non ostacolare tale percorso e per tutelare la salute delle donne, preservandole anche dalla sempre più opportunistica diffusione -negli ospedali pubblici!- dei medici “obiettori”, che di fatto ostacolano le donne nell’esercizio reale dei propri diritti.
Questa delibera della Regione Umbria rappresenta un passo avanti rispetto alla possibilità per tutte le donne, di gestire il proprio corpo in modo consapevole ed autonomo e scegliere la propria eventuale maternità liberamente e fuori dai diktat clericali. La libera scelta deve essere garantita a tutte le donne che – nel nostro paese fortemente influenzato dalle pressioni politiche del Vaticano – vedono continuamente calpestati i propri diritti all’autodeterminazione.
L’ASSEMBLEA FEMMINISTA UMBRA
(De’Genere Terni – Civiltà Laica Terni – L’albero di Antonia Orvieto – Le Sommosse Perugia)
Posted in General | Leave a comment

Si, sono una puttana!

 

da femminismo a sud


sì, sono una puttana.

perché ho tette grandi che strabordano da ogni camicia. perché mi piace mostrarle. perché mi facevo pagare 200 dollari all’ora e qualche volta io venivo e il mio cliente invece no perché mi piaceva troppo scopare. perché ho fatto sesso di gruppo. perché mi è piaciuto. perché a 13 anni un ragazzo mi ha tirato giù la maglietta e il reggiseno davanti a tutta la classe e al mio maestro e tutti mi hanno visto i capezzoli. perché gli è stato dato uno schiaffo sulla mano e a me è stato detto dal preside che in parte era colpa mia per via della maglietta che indossavo. perché in seguito ho cominciato a mostrare le tette ai ragazzi pensando di valere poco.

Perché quando avevo 19 anni un gruppo di ragazzi mi ha aggredito perché non mi depilavo le ascelle sentendo il bisogno di far saltar fuori le mie tette dalla maglietta. perché a 12 anni mio nonno mi ha costretto a far sesso con lui.

sì sono una puttana.

perché mi piace succhiare il cazzo e mi faccio sborrare in faccia e sulle tette e in bocca. perché mi sbronzavo e mi scopavo tipi a caso tutto il tempo, anche in settimana. perché sono bisessuale e tutti pensano che le bisessuali siano un po’ puttane anche quando hanno un* compagn* fiss*. perché sono una femme queer e tutti pensano che le ragazze come me lo facciano solo per ‘attirare l’attenzione’ e siano disponibili agli uomini. perché la prima volta che sono stata baciata in un modo che mi piace, la mia ragazza e io siamo state definite ‘disgustose’ e che saremmo finite a bruciare all’inferno.

sì, sono una puttana.

perché ho scopato il mio ragazzo nel culo con un dildo. perché lavoravo in un sexy shop. perché amo la notte. perché indosso minigonne. perché fumo erba. perché flirto. perché a volte sono andata nei locali da sola. perché ho pisciato nei vicoli. perché a volte mi piace il sesso. perché a volte non mi piace. perché mi hanno stuprato. perché sono femminista. perché sono una sopravvissuta. perché sono una ninfomane ingorda di sborra. perché posseggo giocattoli erotici. molti giocattoli. perché l’unica persona che mi fa venire sono io stessa e a me piace. perché mi sfrego la clitoride mentre mi scopano. perché ho lavorato via webcam. perché ho posato nuda per fotografie. perché mi piace masturbarmi. perché ho sempre amato masturbarmi. perché mi masturbavo guardando foto di dome nude quando avevo dieci anni e pensavo che ci fosse qualcosa di tremendamente sbagliato in me. perché non c’è niente di sbagliato in me.

sì sono una puttana.

perché il mio ragazzo mi ha chiamato così. perché mi è montato addosso e me lo ha urlato in faccia. perché mi ha chiamato così il giorno del mio compleanno. perché diversi uomini mi hanno urlato puttana in faccia più volte di quante potessi contare nemmeno sedendomi per buttarne giù una lista. perché mi hanno chiamato brutta troia, dolcezza, tesoro, e altri nomignoli degradanti più di quanto potessi tenere il conto. perché mi hanno chiamato lesbica e mi hanno detto di depilarmi le ascelle e la fica e di perdere peso e di stare zitta e dire sempre sì al mio papa pedofilo. perché sono stufa di quello che mi viene detto e adesso sono io a parlare. sì sono una puttana. perché la mia fica è bella e insaziabile. perché amo il mio corpo. perché i vestiti che più mi piace indossare sembrano rendermi un bersaglio per stupri. perché quando mi hanno stuprata ero nel letto a casa mia. perché il mio corpo mi appartiene nonostante tutte le volte che lo hanno violato e il fatto che non fosse mai colpa mia.

sì sono una puttana.

perchè sì, so fottutamente bene cosa significa questa parola e sì sono femminista e sì sono intelligente e sì decido di dire sì sono una puttana. perché il poliziotto che ha detto che le donne dovrebbero smetterla di vestirsi da puttane per non essere più vittime di violenze parlava di me e di te e di tutte noi. e perché se diciamo che qualcuna di noi se l’è cercata diciamo che è giusto che ci stuprino tutte. perché la carta della puttana può essere tirata fuori in qualsiasi momento e perciò non saprai mai quando verrà usata contro di te. perché può sempre essere usata contro di te, anche se hai cercato con tutta te stessa di fare le ‘scelte giuste’. perché noi tutte siamo puttane perché nella cultura dello stupro tutte le donne sono considerate intrinsecamente stuprabili. perché nessuna sarà libera da questa parola finché quelle che vorranno non saranno libere di usare questa parola. perché questa parola non perderà mai il potere di ferire finché permetteremo ad altri di controllarla. perché rispetto il diritto di una donna di autodeterminarsi e mi aspetto lo stesso rispetto in cambio. perché sto accogliendo il suggerimento delle mie sorelle queer che hanno lottato per riappropriarsi di parole come queer e lesbica, parole che significano così tanto nella nostra storia, lotta e resistenza.

sì sono una puttana.

sì è un’identità complicata piena di debolezza e forza, lotta e resistenza. sì mi è stata cucita addosso e usata contro di me e sì, io e altre come me abbiamo trovato nuovi potenti modi di relazionarci a questa parola.

sì siamo puttane.

perciò ascoltateci. ascoltate ciò che abbiamo da dire. Non diteci in maniera accondiscendente se siamo o meno puttane o se possiamo trovare forza o meno in questa scelta. Sì possìamo, sì lo facciamo, sì lo siamo.

 

—–

Segnalato nella mailing list di Femminismo a Sud da Rho, tradotto da Feminoska (un gran bel dibattito in mailing list sintetizzato QUI), questo scritto di una donna che si firma “Clementine Cannibal” [Qui i suoi video]. Fa parte della schiera di interventi che sostengono lo Slut Walking, quello che ha invaso le piazze canadesi ed europee dopo le affermazioni di un poliziotto che ha addebitato lo stupro di una donna al suo modo di vestire. Il brano è scritto con forme idiomatiche e con un linguaggio che potrebbe non piacervi e che esplicitamente fa riferimento al sesso. La traduzione ha cercato di rendere l’impatto, forte, duro, violento, che colpisce allo stomaco, esplicito, che il brano ha in lingua inglese.

Posted in General | 1 Comment

Le donne di Terni a favore del Day Hospital per la pillola abortiva RU486

Venerdì 27 maggio 2011 si è svolta a Terni un’assemblea cittadina convocata dal gruppo De’Genere dell’Assemblea Femminista Umbra, sulla pillola abortiva RU486.

È emersa chiara da tutte le donne presenti la ferma denuncia del fatto che la Regione Umbria, di fatto, sta rimandando la delibera per l’applicazione del protocollo sulla pillola abortiva Ru486.

Le varie vicende politiche che hanno interessato la Regione in questo ultimo anno – si vedano le dimissioni di Riommi dall’Assessorato alla Sanità, l’ostruzionismo all’interno della maggioranza fatto dai consiglieri Smacchi e Barberini, l’avallo a questo ostruzionismo da parte del presidente del Consiglio Regionale Brega, i temporeggiamenti politici a fini elettorali dell’ala cattolica del PD, l’inchiesta giudiziaria in cui è coinvolto Brega per gli eventi Valentiniani –
stanno rimandando la delibera applicativa per la pillola RU486 a non si sa quando, continuando così di fatto a negare alle donne la libertà di scelta.

Ricordiamo che nella nostra Regione l’utilizzo della pillola abortiva è possibile soltanto in
alcune ASL e soltanto in regime di ricovero ordinario.
Ribadiamo che il Day Hospital – cui il comitato tecnico-scientifico regionale ha dato parere favorevole nel Luglio 2010 – è l’unica modalità che consente il libero accesso per la donna all’aborto farmacologico.

Le presenti denunciano il disinteresse manifestato in questi mesi dalla Regione Umbria a considerare i reali bisogni delle donne, più e più volte recentemente espressi durante il presidio dell’8 Marzo e l’incontro avuto con la Marini il 15 Marzo a Perugia, l’incontro informativo ed il corteo cittadino del 16 Aprile a Terni: tutte iniziative pubbliche, organizzate dal gruppo De’Genere e dall’Assemblea Femminista Umbra.

C’è stato, inoltre, totale accordo sull’esigenza di diffondere il più possibile queste informazioni alla cittadinanza, tramite ulteriori iniziative pubbliche per fare pressione presso la Regione Umbria.

Questa è un’ulteriore dimostrazione del fatto che quanto più noi donne ci riappropriamo del nostro agire comune, tanto più riusciremo a denunciare e bloccare i continui attacchi alla nostra autodeterminazione.

Le De’Genere
dell’Assemblea Femminista Umbra

——

Terni, 27 maggio: assemblea cittadina sulla Ru486

L’Assemblea *Le De’Genere* di Terni invita tutte le donne e tutti coloro che ne fossero interessati, all’*assemblea cittadina* che si svolgerà *venerdi 27 maggio, alle ore 18.00*, presso la sala “Laura” della Siviera, in via Carrara 2. Con l’incontro informativo del 16 aprile si sono approfondite le questioni mediche e tecniche relative all’IVG farmacologico e la validità del Day Hospital come unico metodo per il libero accesso delle donne alla pillola abortiva RU486. La Regione Umbria non ha ancora convocato il tavolo tecnico di confronto per la pre-adozione del protocollo applicativo, anche perchè la Giunta ancora non ha deliberato nulla.

*Riteniamo necessario informare tutte le donne sulla situazione politica che sta di fatto compromettendo la delibera del Day Hospital e sulla situazione che le donne vivono nella provincia di Terni e Perugia per praticare l’aborto tramite RU486.

*Denunciamo questi continui attacchi all’aborto dai vari fronti politici,più interessati ad accaparrarsi i voti che ad affrontare i problemi relativi all’autodeterminazione delle donne e alla libera scelta di praticare l’aborto medico.

*E’ dal luglio del 2009 che la pillola abortiva è in commercio in Italia (da oltre 20 anni in Europa)* *ed in Umbria ancora non è accessibile a tutte le donne.

Organizziamo quest’assemblea per *informare sulla situazione di stallo che si vive nella Regione Umbria* e per *confrontarci* sui possibili scenari politici e sulle azioni di pressione e di controinformazione da mettere in atto per *pretendere un’immediata delibera in favore del Day Hospital *come unico metodo di somministrazione della pillola abortiva RU486. Vi chiediamo la massima partecipazione.

Per contatti: degenere.tr@gmail.com – LE *DE’GENERE*

Posted in General | Leave a comment

Ciao Luca

Ieri mattina se n’è andato Luca, 17 anni, uno studente medio vivace, generoso e protagonista delle lotte per la difesa della scuola contro il decreto Gelmini. lo ricordiamo insieme con il suo sorriso, la sua gioa di vivere, la sua spensieratezza. lo conoscevamo da anni e lo abbiamo visto crescere e divenire il ragazzo che era. ha condiviso con noi la speranza di cambiare questa società e di farne insieme una nuova e più giusta. lo vogliamo salutare con affetto e rabbia perchè luca era uno di noi, un giovane con tanti desideri e sogni che viveva con disagio questa città che non offre nulla a quelli che non vivono di privilegi e carte di credito, che non offre niente ai giovani. in una video intervista in cui parlava della sua città Luca ebbe a dire: << Questa città non comunica con i giovani >>. è nella ricerca di trovare la sua strada, il suo mondo di socialità e di vita che luca è venuto a mancare, stroncato da un abuso di sostanze psicotrope. alcun* di noi lo hanno salutato sabato sera per l’ultima volta al centro sociale da dove è ripartito per stare con i suoi amici, alla volta di altre avventure ma la sua strada si è interrotta la mattina.

Vogliamo salutare Luca con la promessa che continueremo la nostra lotta per un mondo in cui la ricerca del piacere e della felicità sia un diritto, in cui i giovani abbiano mille cose da fare, mille progetti da costruire.

CIAO LUCA

Aspettiamo tutti e tutte all’assemblea aperta che si terrà stasera al CS Ex Mattatoio alle ore 21.

ciao luchino. ti prometto che la cambiamo sta città. b.

Posted in General | 1 Comment

Occupazione di Donne a Roma!

Roma 14 maggio: nasce una nuova occupazione di donne! Tutto il nostro supporto! Riprendiamocela e reinventiamocela sta vita!

E se la vita ce la reinventassimo veramente?

CasaLiberaTutte
da oggi, 14 maggio 2011, è nostra!

Siamo disoccupate e precarie, studentesse e insegnanti, donne e lesbiche, ragazze e , bambini/e, siamo nate e cresciute qui o molto lontano da qui.

Così reagiamo alla crisi che vorrebbe ridurci a lavorare e basta, per pagare affitti insostenibili, facendo i salti mortali per arrivare alla fine del mese.

Scegliamo e ci prendiamo una casa per tutte, uno spazio che risponda al nostro bisogno di casa, di calore, di condivisione, di lotta, di creatività, di gioia.

Una casa per reagire all’imposizione eterosessista e patriarcale e riprenderci una vita libera.

Una casa in cui ci sia spazio per l’immaginazione e il sapere delle donne e delle lesbiche.

Una casa dove autodeterminare e reinventare la nostra vita giorno dopo giorno, libere da ricatti economici, politici, culturali, familiari.

Una casa aperta al quartiere e alla città, dove intrecciare percorsi di lotta e di vita differenti, e costruire reti di solidarietà, informazione e resistenza.

Una casa sociale di donne di paesi e culture diverse che sperimentano insieme la forza e la bellezza dell’incontro, dello scambio e della crescita comune.

Ci siamo incontrate all’interno del progetto Sportello Donna del Volturno Okkupato, che è uno spazio autogestito al femminile, voluto e sostenuto da donne che lottano per il diritto alla casa, contro la violenza maschile, contro la lesbofobia e per l’autodeterminazione della salute e della proprie scelte di vita.

All’interno di questo progetto è maturata sempre di più la consapevolezza della necessità di costruire insieme uno spazio separato di donne, per liberarci dalle sopraffazioni sia materiali che immateriali nelle quali le dinamiche di potere ci costringono.

Confrontandoci sulle nostre diverse esperienze abbiamo preso coscienza delle nostre diversità, dal vissuto delle donne all’interno delle occupazioni delle case a quello delle donne, femministe e lesbiche che abitano sedi politiche separatiste, ma anche della forza della socialità tra donne, e di quanto questa forza sia determinante nei percorsi di cambiamento dei rapporti di potere con gli uomini.

La fisicità di un luogo e la possibilità di sperimentazione sociale collettiva contro le logiche autoritarie sono centrali per i percorsi di rafforzamento e di autonomia delle donne. I luoghi di donne in questa città si contano sulle dita di una mano: alcuni sono sempre più stretta dalla morsa della raccolta di fondi per fare fronte alle insostenibili spese di affitto; mentre altri spazi occupati autogestiti sono sottoposti a minacce di sgombero o ricattati da logiche legaliste che vogliono la monetizzazione delle nostre esperienze.

Vogliamo un luogo dove possano dialogare differenti pratiche di vita, dove ognuna possa sperimentarsi nella composizione fantasiosa della propria esistenza, più libera dai ricatti di padri e padroni e dai compromessi sulla propria pelle.

Vogliamo un luogo che possa sottrarci sia al ricatto economico, sia alle dinamiche di potere familiare; un luogo in cui sperimentarci nella costruzione quotidiana di rapporti tra donne in un percorso di autoconsapevolezza ed espressione dei nostri desideri; un luogo in cui rafforzare la nostra autonomia e autodeterminazione.

La casa è un nostro bisogno, uno spazio per tutte è un nostro desiderio, l’autodeterminazione è una nostra scelta di esistenza!

Invitiamo tutte le donne, le lesbiche, le ragazze, le bambine della città a venirci a trovare e condividere con noi questa esperienza.

CasaLiberaTutte
Via dei Tordi 38, Torre Maura, Roma

Trenino Roma-Pantano direzione Giardinetti oppure 105, fermata Torre Maura

casaliberatutte@gmail.com

le ribellule

Posted in General | 2 Comments