EPOMENISTASI: ATENE. Muri e strade di una metropoli contemporanea

283668_10200579372065479_400017126_nBellaQueer Perugia presenta:

“EPOMENISTASI: ATENE. Muri e strade di una metropoli contemporanea”

L’arte di Rita Maralla ha la forza di saperti portare dentro Atene, nei suoi luoghi più intimi e quotidiani. Grazie ai suoi occhi anche Atene diventa una donna nuda che si guarda allo specchio; una donna che non si arrende a nessuna Austerità ma che sceglie di non smettere mai di lottare.

Venerdì 24 maggio 2013

ore 19,00

apericena e dj-set

presso Circolo Arci Island Strada vicinale del Bellocchio, Madonna Alta Perugia

Sabato 25 maggio la mostra sarà visitabile dalle 15,00 alle 22,00. Dalle 19 sarà proiettato “Into the Fire – The Hidden Victims of Austerity in Greece”, video sulle interconnessioni tra crisi, situazione dei migranti e potere di alba dorata.

Ingresso gratuito 

evento FB https://www.facebook.com/events/118924364979287/?notif_t=plan_edited

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Il progetto – “EPOMENISTASI: ATENE. Muri e strade di una metropoli contemporanea” – prende forma nell’Ottobre 2012 a cominciare dalla mia permanenza in Grecia. Motivo della partenza è la partecipazione al progetto “Arte, genere e spazio pubblico” che l’associazione italiana “Betty&Books” propone all’interno del programma di Servizio Volontario Europeo.
“EPOMENISTASI: ATENE. Muri e strade di una metropoli contemporanea” si presenta come un’installazione composta da tre sezioni differenti, generate in maniera autonoma nel corso del tempo ma aventi richiami reciproci. Punto di partenza comune è la dimensione della strada: l’esplorazione della città, la documentazione fotografica di specifici soggetti presenti sui muri, l’utilizzo del video come strumento di memoria di ambienti ed incontri.

CORPI?
“Corpi?” è un progetto di documentazione e reinterpretazione che prevede l’utilizzo della fotografia per arrivare alla creazione di collage. Tema costante della ricerca è l’analisi della rappresentazione del corpo femminile sui muri del centro di Atene: stencil, graffiti, dipinti sono ciò da cui parto per creare i miei lavori. Immagini di donne che richiamano a significati differenti confluiscono successivamente nei collage, provocando così punti di vista prima inesistenti.

RESTI
“Resti” è un’esposizione di 32 fotografie aventi come soggetto dettagli di vecchi manifesti strappati. Scopo del lavoro è documentare il passare del tempo: strappi, buchi e sovrapposizioni grafiche sono il risultato di un processo capace di distruggere e creare nuovi significati allo stesso tempo.

SMARRIMENTO \\ AVVICINAMENTO
“Smarrimento \\ Avvicinamento” è un breve documentario effettuato a partire dal Dicembre 2012 tra le strade di Atene. Scopo del video è quello di proporre un viaggio attraverso luoghi, persone, ambienti che ho attraversato più o meno consapevolmente. Il fine è quello di effettuare una riflessione visuale rispetto al processo di conoscenza che avviene nel momento in cui ci si inserisce in un contesto urbano sconosciuto.

Rita Maralla -“Non proprio la Stessa e non proprio l’Altro, lei si colloca in quell’indeterminato luogo liminale dove vaga sempre tra il dentro ed il fuori…”
Appassionata di arte visiva, sperimento nel corso degli anni differenti tecniche di espressione artistica: pittura, fotografia, collage, ripresa e montaggio video. Contemporaneamente a questo percorso di ricerca, intraprendo un corso di studi in “Scienze etno-antropologiche” presso l’Università di Bologna. Mi immergo così nel vasto mondo dell’antropologia visuale, da cui traggo stimoli e riflessioni differenti e contrastanti. Terminata l’università frequento a Milano un corso biennale di regia e montaggio video presso il “Centro Sperimentale di Cinematografia”.
La lettura del saggio “Identità mutanti. Dalla piega alla piaga: esseri delle contaminazioni contemporanee” di FAM, contribuisce in maniera determinante ad utilizzare l’arte come strumento di riflessione, espressione e decostruzione di concetti chiavi quali: corpo, identità, genere, sessualità.

About liberetutte

Il Collettivo Femminista Sommosse Perugia nasce nel febbraio 2008 da un gruppo di donne e lesbiche che sentono sulla propria pelle la stretta familista clericale e sessista dell'ultima Italia. E' una storia di R-esistenze individuali e condivise alla violenza sistemica, verso la liberazione dei corpi e del desiderio!
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